martedì 3 marzo 2009

Partire

Poco meno di un anno fa nasceva Natura Giuridica.
Erano tempi di preparativi, un caos calmo fatto di attesa del nuovo viaggio, della nuova avventura. 
Speranze, sogni, progetti.
...passaggi, passaggi di tempo
Ore infinite come costellazioni e onde
spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e non basta ancora
cose svanite, facce e poi il futuro
come direbbe De André...
Oggi, ad un anno di distanza, oggi che sono partito, ho deciso di cominciare a scrivere quanche appunto di viaggio, fatto di impressioni, libri divorati, discussioni accese, film visti, di "gioia piana degli appetiti", viaggi pensati, viaggi fatti...
Insomma, di tanti pensieri, tanti quante sono le onde nel mare.
E per farlo, ho deciso di scegliere il finale di un libro, letto tanti anni or sono, che mi ha regalato tante, intense emozioni: IT, di Stephen King
"…partire.
Così parti e senti ancora questo bisogno di girarti a guardare, una volta ancora il tramonto che muore, una volta ancora quel severo profilo del New England, le guglie, la Cisterna, Paul con l'ascia in spalla.
Ma forse non è una buona idea girarsi a guardare, è così in tutte le storie.
Guarda cos'è successo alla moglie di Lot.
Meglio non guardare.
Meglio credere che per tutti ci sia un lieto fine... e così sia. Chi può sostenere il contrario?
Non tutte le barche che salpano nelle tenebre non ritrovano più il sole o la mano di un altro bambino; se la vita insegna qualcosa, ti mostrerà allora che le storie a lieto fine sono così numerose che è lecito dubitare della razionalità di chi non crede nell'esistenza di Dio.
Parti e parti in fretta quando il sole comincia a scomparire, pensa in questo sogno.
Ecco che cosa fai.
E se ti dai tempo per un'ultima riflessione è per dedicarla a dei fantasmi... i fantasmi di alcuni bambini fermi nell'acqua al tramonto, in circolo, a tenersi per mano, giovani, senza incertezze, ma soprattutto risoluti... abbastanza risoluti da dare origine alle persone che saranno, abbastanza risoluti da capire, forse, che dalle persone che diventeranno dovranno necessariamente nascere le persone che sono state in precedenza prima di potersi rimettere a cercare di comprendere il semplice fatto della mortalità.
Il cerchio si chiude, la ruota gira e altro non c'è.
Non c'è bisogno di girarsi a guardare indietro per vedere quei bambini: parte della mente li vedrà per sempre, vivrà sempre con loro, li amerà sempre. Non sono necessariamente la miglior parte di noi, ma sono stati, un tempo, depositari di tutto ciò che saremmo potuti essere.
Bambini, vi voglio bene, vi voglio tanto bene.
Allora vai senza perdere altro tempo, vai veloce mentre l'ultima luce si spegne, vattene da Derry, allontanati dal ricordo... ma non dal desiderio.
Quello resta, tutto ciò che eravamo e tutto ciò che credevamo da bambini, tutto quello che brillava nei nostri occhi quando eravamo sperduti e il vento soffiava nella notte.
Parti e cerca di continuare a sorridere.
Trovati un pò di rock and roll alla radio e vai verso tutta la vita che c'è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare.
Sii valoroso, sii coraggioso, resisti. Tutto il resto è buio

Foto: "Voglia di partire" originally uploaded by Matteo1984

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